Amanti della montagna e delle emozioni forti, questo articolo è per voi! Se amate la montagna e la sua immensità, se amate lo sci e la sua dose di adrenalina, e se non giurate che sul silenzio e sul superamento dei vostri limiti, lo sci alpinismo soddisferà tutte le vostre aspettative!
Perché montagna non significa solo discesa e piste, perché lo sci non è soltanto alpino e impianti di risalita, lo sci alpinismo si rivolge a tutti gli sciatori in cerca di uno sport più in sintonia con la natura, che combina due sforzi diversi e due prospettive. Democratizzato durante la crisi del covid-19, quando gli impianti dei domini sciabili erano chiusi, i più appassionati si sono lanciati nell’avventura dello sci rando e chi già praticava ha dovuto cedere un po’ di neve fresca!
In passato appannaggio di una manciata di scalatori esperti, lo sci alpinismo oggi è accessibile a tutti, a condizione di rispettare alcune regole di sicurezza. Infatti, per quanto splendida, la montagna può riservare brutte sorprese e conviene anticiparle il più possibile prima di avventurarsi sul suo manto nevoso! Informarsi sulle condizioni meteo, sulla nevicità, preparare bene il proprio itinerario sono tutti parametri da verificare prima di qualsiasi uscita in autonomia e soprattutto fuori pista segnalata! In ogni caso, pensate sempre al vostro trittico DVA-pelle-sonde, che dovrete imparare a usare e che potrebbe salvarvi la vita o quella dei vostri compagni, niente di meno!
In autonomia o con una guida, su itinerari segnati o in totale fuoripista, per una o più giornate, scoprite gli spot selezionati dai tontons in base al vostro livello e alle vostre voglie e partite alla conquista della natura!
Per iniziare, è importante capire bene cosa vi aspetta e attrezzarvi di conseguenza per godervi appieno il momento. Il vostro equipaggiamento e la preparazione dell’uscita sono quindi essenziali per non imbarcarvi in un’esperienza spiacevole che vi farebbe solo perdere la voglia di praticare. Dallo zaino, alla piuma, al pantalone, passando per la maschera da sci o i guanti, tutto è importante per divertirsi in salita e in discesa! Iniziate dunque in condizioni ottimali e potrete contemplare la forza di ciò che vi circonda, al vostro ritmo!
Con lo sci alpinismo che si diffonde in modo innegabile, le stazioni sciistiche hanno dovuto aggiornarsi e propongono sempre più itinerari tracciati e segnalati secondo il livello di difficoltà. Per iniziare, è semplicemente perfetto! Vi basta scegliere il percorso più adatto alla vostra condizione fisica, seguire il tracciato scelto e godervi un percorso tutto segnato! (Attenzione, tuttavia, a capire bene che percorso segnalato non significa sicuro. Anche se i rischi sono minori, esistono. Fate attenzione inoltre a percorrere gli itinerari delle stazioni di sci durante gli orari di apertura per motivi di sicurezza.)
Tonton Outdoor vi ha quindi scovato i 5 migliori posti per praticare sci alpinismo in Francia. E se avete ancora dubbi sull’attrezzatura, scoprite la nostra checklist equipaggiamento sci alpinismo!

1. Stazione di Orcières Merlette (Hautes-Alpes)
È il nostro numero 1 indiscusso! Situata al confine del Parc National des Écrins, la stazione di Orcières offre un terreno di gioco eccezionale dove la luce delle Alpi del Sud esalta ogni salita. Apprezziamo particolarmente la morfologia a balconi che permette di mantenere una vista aperta durante tutto lo sforzo.
Per cominciare dolcemente, perfezionarvi e aumentare la difficoltà, l’itinerario della Pointe du Méollion nella stazione di Orcières saprà soddisfarvi! Dopo una partenza dal fronte neve des Drapeaux a 1850 m di altitudine, raggiungete la Pointe du Méollion dopo 620 m di dislivello e salite per circa 2 ore. Passate per i boschi poi sopra la valle du Champsaur e ammirate le cime che si offrono fino alla Pointe du Méollion. Per scendere, seguite semplicemente le piste blu di sci alpino "les Vallons" poi "Montagnou".
Perché scegliere questo posto?
- Esposizione privilegiata: un’esposizione a sud che permette di godere della dolcezza già all’inizio della primavera.
- Accessibilità variegata: percorsi di avvicinamento sicuri come quello del Lac des Estaris per i primi passi.
- Obiettivi in vetta: la possibilità di puntare al Roc Diolon (3 071 m) per una vista panoramica sui ghiacciai des Écrins.
- Spazi ludici: la stazione propone "itinerari rando" segnalati che permettono di scendere lungo le piste per maggiore comfort.
2. Arêches-Beaufort (Savoia)
Non potevamo fare questa selezione senza citare Arêches. È qui che pulsa il cuore della disciplina, tra tradizione pastorale e imprese sportive. Troviamo un’atmosfera autentica, lontana dal cemento, dove il rilievo sembra disegnato apposta per le pelli di foca.
Perché scegliere questo posto?
- Spirito di competizione: la culla della celebre Pierra Menta, che offre un terreno tecnico ed esigente.
- Il concetto "La Trace": itinerari permanenti segnalati, ideali per allenarsi in tutta sicurezza.
- Foreste e pascoli: una varietà di paesaggi che permette di sciare anche con tempo coperto grazie alla visibilità tra gli abeti.
- Patrimonio locale: l’occasione di gustare un Beaufort d’estate in rifugio dopo una lunga salita.
3. Il Queyras (Hautes-Alpes)
Se cerchiamo il totale distacco, andiamo verso il Queyras. Questo massiccio è un vero paradiso preservato grazie al suo status di Parco Naturale Regionale. Siamo in uno dei territori più isolati e più alti d’Europa, garantendo un cambiamento radicale di scenario.
Perché scegliere questo itinerario sciistico?
- Alta quota: partenze di percorsi spesso sopra i 1.600 m, che garantiscono neve di qualità.
- Il "Ritorno d’Est": un fenomeno meteorologico unico che porta abbondanti nevicate, perfetto per gli amanti della polvere.
- Villaggi caratteristici: punti di partenza mitici come Saint-Véran, il comune più alto d’Europa.
- Fauna selvatica: una vicinanza rara con stambecchi e pernici bianche in valloni molto poco frequentati.
4. Chamonix-Mont-Blanc (Alta Savoia)
Chamonix rimane la capitale mondiale dell’alpinismo, e qui troviamo uno sci alpinismo di carattere, segnato dalla verticalità. Ci troviamo davanti a ghiacciai millenari e a guglie di granito che impongono rispetto e richiedono una certa esperienza.
Perché scegliere questo posto?
- Panorama spettacolare: una vista impareggiabile sul massiccio del Monte Bianco durante tutta la progressione.
- Sci su ghiacciaio: la possibilità di avvicinarsi alla randonnée glaciale su itinerari mitici come la Vallée Blanche.
- Ski-fitness: settori dedicati alla salita cardio, come il Brévent o la Flégère, a confronto con le vette.
- Impianti strategici: la possibilità di utilizzare funivie per accedere direttamente ad alta quota e ottimizzare la discesa.
5. Réserve naturelle du Néouvielle (Pirenei)
Per chiudere la nostra selezione, puntiamo verso i Pirenei. Il massiccio del Néouvielle è famoso per i suoi paesaggi granitici e i numerosi laghi ghiacciati che punteggiano i percorsi. Amiamo questo massiccio per la sua convivialità e il suo aspetto selvaggio, quasi mistico.
Perché scegliere questo posto?
- Laghi d’alta quota: un itinerario che serpeggia tra i laghi d’Aubert, d’Aumar e di Cap-de-Long, spesso gelati in inverno.
- Cime emblematiche: ascensioni accessibili come il Pic de Néouvielle (3 091 m) che offre un panorama a 360°.
- Rifugi accoglienti: una rete di rifugi custoditi dove ci piace passare la notte per raid di più giorni.
- Biodiversità: un sito classificato riserva naturale dove la natura riprende i suoi diritti, lontano dall’agitazione delle grandi stazioni.

La montagna vi riserva meravigliose sorprese e lo sci alpinismo vi permette di evadere e contemplare. Allora, non esitate più a lanciarvi nella pratica dello sci rando e trovate l’attrezzatura da sci adeguata da Tonton Outdoor prima di partire all’avventura. Infine, per questioni di sicurezza, ricordate sempre di verificare il BERA (Bulletin di Stima del Rischio di Valanga) prima di partire!