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Escursionismo / Viaggio
02/01/25

Tata Emeline

Articolo aggiornato il : 03/02/26

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Racchette da neve: guida pratica

Racchette da neve: guida pratica

Per lungo tempo considerate un semplice accessorio di galleggiamento ereditato da pratiche ancestrali, la racchetta da neve moderna ha operato una rivoluzione tecnologica significativa. Oggi non si definisce più solo per la sua capacità di non affondare nella polvere, ma come una vera e propria protesi tecnologica in grado di adattarsi alla biomeccanica del camminatore e alla complessità dei terreni alpini.

Scegliere le vostre racchette oggi significa fare i conti con innovazioni d'avanguardia: telai a memoria di forma (Hyperflex), sistemi di chiusura micrometrici (BOA® Fit System) e ramponi multidirezionali in acciaio inox. Che percorriate gli altopiani ondulati del Vercors o le pendici ghiacciate del massiccio del Monte Bianco, la scelta dell'attrezzatura condiziona comfort e sicurezza.

In questa guida completa decodifichiamo i criteri tecnici essenziali (dall'indice di galleggiamento alla cinematica del fissaggio) per trasformare ogni uscita invernale in un'esperienza di assoluta fluidità.


 

La portanza: perché il peso è il criterio n.1

Nell'universo della racchetta da neve, la portanza (o galleggiamento) indica la capacità del piatto portante di sostenere il vostro peso senza che affondiate in modo eccessivo nella neve. Contrariamente a quanto si crede, non è la vostra misura di calzatura a determinare la dimensione della racchetta, ma il vostro peso totale a pieno carico.

Il consiglio dei Tontons: Non dimenticate di includere nel calcolo il peso dello zaino, delle vostre scarpe e dell'abbigliamento tecnico (circa 5 a 10 kg aggiuntivi a seconda della pratica).

Tabella di corrispondenza: Peso totale vs Dimensione del piatto

Usate questa tabella per identificare la portanza necessaria in base al vostro profilo e al tipo di neve incontrata:

Peso Totale (Utente + Zaino) Dimensione del Piatto (Indicativa) Tipo di Neve Consigliato
40 kg a 70 kg Piccola (S) / 55 cm Neve battuta o fresca poco profonda
60 kg a 90 kg Media (M) / 60-65 cm Polivalente (neve polverosa e neve compatta)
80 kg a 120 kg Grande (L) / 70 cm e + Neve polverosa profonda (galleggiamento massimo)

Nota sulla forma del piatto: I modelli a "vita da vespa" (telaio arcuato) facilitano un passo naturale e fluido, ideale per i escursionisti che vogliono evitare di aprire troppo le gambe, mentre i telai larghi privilegiano la stabilità nella neve vergine.



 

L'aderenza: la vostra assicurazione in terreno accidentato

Se la portanza vi permette di restare in superficie, l'aderenza è ciò che vi mantiene al sicuro quando la pendenza si fa ripida o la neve si trasforma in ghiaccio. Un buon paio di racchette deve offrire trazione multidirezionale per evitare scivolamenti all'indietro in salita e sbandamenti laterali in traverso.

I 3 pilastri di una trazione efficace

  • Lo sprone anteriore: Posizionato sotto l'attacco, è il punto di ancoraggio principale durante le salite impegnative. In acciaio o alluminio, deve mordere la neve appena il piede si porta in avanti.
  • Le punte intercambiabili (ramponi): Distribuite sotto il telaio, assicurano la stabilità sulla neve dura. Più sono numerose, più l'aderenza è distribuita.
  • I binari laterali: Spesso presenti sui modelli top di gamma, questi "denti" ai bordi del telaio sono fondamentali per traversate su pendenze inclinate, evitando che il piede scivoli lateralmente.

Il parere dell'esperto: Per massimizzare l'efficacia dei vostri ramponi, l'uso di bastoncini da trekking dotati di rondelle ampie è imprescindibile. Permettono di stabilizzare il baricentro e di impegnare lo sprone anteriore con più forza.

Aderenza rigida vs Aderenza flessibile

Il tipo di aderenza dipende anche dalla struttura della racchetta. Un telaio rigido offre un morso netto e potente, ideale per l'alpinismo. Al contrario, i modelli che sfruttano tecnologie di flessibilità (come l'Hyperflex) permettono alle punte di restare a contatto permanente con il terreno, anche su fondi irregolari, garantendo una tenuta costante.

Non dimenticate che la vostra sicurezza dipende anche dal collegamento al suolo: assicuratevi di indossare scarponi da trekking alti e impermeabili che offrano un sostegno alla caviglia sufficiente per assorbire le torsioni sulla neve gelata.



 

Ergonomia e flessibilità

Oltre all'aderenza e al galleggiamento, è l'ergonomia del telaio a determinare il vostro livello di fatica a fine giornata. La racchetta moderna non deve più essere subita come un peso morto, ma accompagnare il movimento naturale del piede. Oggi distinguiamo due filosofie principali.

Telai rigidi vs Telai flessibili: quale impatto sul vostro passo?

La scelta della struttura dipende direttamente dal terreno e dalla vostra esigenza di precisione:

Il Telaio Rigido (Classico)

  • Vantaggi: Stabilità massima in traverso e robustezza assoluta su neve molto dura o ghiacciata.
  • Uso: Ideale per uscite alpine impegnative e terreni scoscesi.
  • Sensazione: Una camminata più "robotica" che richiede un maggiore sforzo muscolare a livello delle anche.

Il Telaio Flessibile (Tipo Symbioz)

  • Vantaggi: Accompagna il movimento completo del piede. Riduce gli impatti e l'affaticamento articolare.
  • Uso: Perfetto per il fast-hiking, le escursioni sportive e i terreni ondulati o moderati.
  • Sensazione: Un passo naturale simile alla camminata classica, anche su neve irregolare.

La cinematica del fissaggio

L'ergonomia passa anche attraverso il collegamento tra la vostra scarpa e il piatto portante. Le racchette performanti dispongono di un perno articolato che libera il tallone.

  • L'ammortizzatore di rumori e urti: Indispensabile per un'escursione silenziosa (apprezzabile per l'osservazione della fauna).
  • La leva di salita: Riduce la fatica dei polpacci durante le ascese prolungate modificando l'angolo del piede rispetto al telaio. Nei modelli ergonomici si attiva facilmente con la punta del bastone senza doversi chinare.

Il consiglio dei Tontons: Se avete articolazioni fragili (ginocchia, caviglie), privilegiate sistematicamente un telaio flessibile. La racchetta assorbirà parte delle torsioni del terreno al posto del vostro corpo.


Gli attacchi

L'attacco è l'interfaccia critica tra la vostra scarpa e la racchetta. Deve garantire un sostegno perfetto senza creare punti di compressione, rimanendo maneggevole con i guanti a temperature negative. Oggi la tecnologia ha superato di gran lunga la semplice cinghia di gomma.

I diversi sistemi di chiusura

La scelta del sistema di chiusura influisce direttamente sulla rapidità di calzata e sulla precisione della conduzione:

Chiusura a cricchetto (Ratchet)

Il sistema più diffuso, simile agli attacchi da snowboard. Offre una regolazione robusta e potente, ideale per fissare il piede nelle pendenze ripide.

Il Sistema BOA® Fit

La tecnologia di punta attuale. Una ghiera permette una chiusura micrometrica uniforme su tutto il piede ed elimina i punti di pressione favorendo la circolazione sanguigna.

Chiusura con cinghie morbide

Si trova sui modelli entry-level o ultraleggeri. Meno precisa, offre comunque una grande tolleranza per diversi tipi di calzature.

Memorizzazione della regolazione e comfort

Gli attacchi moderni propongono ora una memorizzazione della misura (Lock Adjustment). Una volta regolati sulla misura dei vostri scarponi da trekking, non dovrete più fare altro che bloccare le cinghie alla caviglia nelle uscite successive.

Il consiglio dei Tontons:

Il comfort di un attacco si misura dalla sua capacità di non "tagliare" il collo del piede. Cercate modelli dotati di inserti confortevoli in EVA o di cinghie larghe bimateriale che distribuiscono la pressione, soprattutto se prevedete camminate oltre le 4 ore.

La leva di salita: un imprescindibile ergonomico

La leva di salita non è un'opzione, è un comfort di base in montagna. Permette di compensare l'inclinazione della pendenza mantenendo il piede più orizzontale. Da sapere: i modelli detti "Easy Ascent" si attivano con un semplice colpo di bastone e vi evitano di togliere i guanti o di chinarsi sotto sforzo.




 

Quale modello di racchette da neve per quale terreno?

La scelta finale dipende dal vostro terreno di gioco abituale. Ecco tre scenari tipo per identificare l'attrezzatura adatta alla vostra pratica.

Scenario A: Passeggiata ricreativa e altopiani ondulati

Esempi: Massiccio del Vercors, Giura, uscite in famiglia su sentieri segnalati.

  • Terreno: Neve battuta o fresca di poco spessore, pendenze dolci.
  • Priorità: Semplicità di regolazione, peso ridotto e prezzo accessibile.
  • Tecnologia raccomandata: Telaio rigido in composito con sistema di chiusura a cinghie o cricchetto semplice.

Scenario B: Escursione alpina e vette impegnative

Esempi: Massiccio des Écrins, Beaufortain, ascese con forte dislivello.

  • Terreno: Neve dura, ghiaccio, pendii ripidi e canali stretti.
  • Priorità: Aderenza massima (binari laterali), leve di salita robuste e tenuta della caviglia.
  • Tecnologia raccomandata: Modelli "Alpin" con ramponi aggressivi in acciaio e telaio capace di assorbire le irregolarità del terreno.

Scenario C: Fast-Hiking e Trail su neve

Esempi: Uscite sportive ad alta intensità cardio, allenamenti trail invernali.

  • Terreno: Tutti i tipi di neve, velocità di progressione elevata.
  • Priorità: Passo naturale, leggerezza estrema e reattività.
  • Tecnologia raccomandata: Telaio hyper-flessibile (tipo Symbioz) per un movimento completo del piede e un ingombro minimo.

Il trucco dei Tontons: Se esitate tra due taglie, privilegiate la più piccola per maggiore maneggevolezza in foresta o la più grande per un miglior galleggiamento nella neve vergine profonda.



 


 

Non trascurate gli accessori

La racchetta da sola non garantisce una progressione efficiente. Per stabilizzare il vostro passo e alleggerire le articolazioni, l'uso di bastoncini da trekking è indispensabile.

Regolazione e uso dei bastoncini:

  • Rondelle invernali: Usate rondelle di grande diametro per evitare che il bastoncino sprofondi nella polvere.
  • Regolazione dinamica: Accorciate i bastoncini in salita e allungateli in discesa per mantenere un busto eretto ed equilibrato.

Richiamo alla sicurezza:

Non appena abbandonate i sentieri segnalati, il kit DVA (rilevatore di vittime di valanghe), pala e sonda diventano obbligatori. La racchetta consente di accedere a zone selvagge dove il rischio di valanghe è reale.


 

Domande frequenti (FAQ) sulle racchette da neve

Quale scarpa utilizzare con le racchette da neve?

Privilegiate scarponi da trekking alti, impermeabili (Gore-Tex) e che offrano un buon sostegno alla caviglia. Stivali da neve troppo morbidi o troppo larghi sono sconsigliati perché non si adattano con precisione agli attacchi tecnici.

Come mantenere le racchette dopo un'uscita?

Risciacquate le racchette con acqua pulita per rimuovere il sale da scioglimento o il fango. Asciugatele rigorosamente con un panno prima di conservarle in un luogo asciutto per evitare l'ossidazione dei ramponi e degli elementi in acciaio.

A cosa serve la leva di salita su una racchetta?

La leva di salita è una parte basculante situata sotto il tallone. Permette di mantenere il piede più vicino all'orizzontale durante le salite ripide e riduce considerevolmente l'affaticamento muscolare dei polpacci.

Bisogna bloccare il tallone della racchetta in discesa?

No. Il tallone deve restare libero in salita come in discesa per rispettare il movimento naturale del piede. Il meccanismo di blocco del tallone è riservato esclusivamente al trasporto delle racchette o a manovre di rallentamento specifiche.

Si possono usare le racchette su qualsiasi tipo di neve?

Le racchette sono progettate per la neve fresca (polverosa) e per la neve dura. Tuttavia, su ghiaccio vivo o su pendii molto gelati, l'efficacia dipende dalla qualità dei ramponi e dei binari laterali del vostro modello.

Le racchette da neve disponibili su Tonton Outdoor 

Scoprite i modelli disponibili direttamente online:

  • Le racchette da neve Symbioz Original 2 TSL : adatte a un uso polivalente e regolare, con piatto portante morbido e flessibile per una camminata naturale. 
  • Le racchette da neve Escape Easy TSL : ideali per iniziare e avvicinarsi all'escursionismo con racchette. Un modello semplice, confortevole ed efficace.
  • Le racchette da neve 325 Access Colvert TSL : adatte a un uso regolare su terreni tecnici e a diversi tipi di neve. 
  • Le racchette da neve 325 Original 2 TSL TSL : progettate per un uso ricreativo e per escursioni non impegnative

Da Tonton Outdoor, trovate le racchette da neve adatte al vostro piede e godetevi la montagna anche d'inverno! 

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