Tata Camille
La bretagnarde
Articolo aggiornato il : 17/09/25
Le nostre raccomandazioni
Sprint explosif
Piste polyvalente
Débuter en cross
Quali punte da atletica scegliere in 10 secondi?
La disciplina resta il primo criterio di scelta: ogni tipo di punta risponde a specifici appoggi e distanze.
- Per lo sprint, dai 60 ai 400 m: scegli una scarpa leggera, con piastra rigida e chiodi concentrati sotto l'avampiede. Favorisce gli appoggi sulle punte e la propulsione.
- Per il mezzofondo e il fondo su pista: preferisci una piastra meno estrema, abbinata a più schiuma. Più la distanza cresce, più il comfort e l'economia di corsa diventano importanti.
- Per il cross-country: opta per una suola tassellata, una tomaia che tiene bene il piede e chiodi avvitabili adatti allo stato del terreno.
- Per i salti e i lanci: usa un modello specifico per la tua specialità. Il salto in alto, il salto in lungo, il giavellotto o il lancio del peso richiedono zone di appoggio molto diverse.
- Per il primo paio: privilegia il sostegno e la tolleranza. Il tallone deve restare stabile, il piede non deve scivolare e le dita non devono mai essere compresse.
Da verificare prima di una gara: la lunghezza massima consentita è in genere di 6 mm al coperto e di 9 mm su pista all'aperto. Esistono eccezioni per il salto in alto, il giavellotto e il cross. Il regolamento della gara e le indicazioni dello stadio restano ovviamente prioritari.
I diversi tipi di scarpe da atletica
Come scegliere bene le punte da atletica?
Scegli le punte in base alla disciplina
Una punta da sprint posiziona il piede in avanti e usa una piastra rigida. Una punta da mezzofondo offre più schiuma e flessibilità. Un modello da cross aggiunge tasselli e chiodi avvitabili. Per salti e lanci la scarpa deve rispondere al gesto specifico di ogni specialità. Parti dalla tua prova principale. Un paio polivalente va bene per provare diverse distanze, ma raramente sostituisce un modello specializzato in gara.
Adatta la rigidità della piastra al tuo livello
Una piastra rigida favorisce la propulsione, ma sollecita di più il piede, il polpaccio e il tendine d'Achille. Richiede anche un appoggio sull'avampiede ben controllato. Una piastra più morbida offre una transizione più tollerante e facilita l'apprendimento. Inizia con una piastra moderata. Riserva i modelli molto rigidi, con o senza carbonio, alle sessioni veloci e agli atleti in grado di sfruttarne la geometria.
Regola l'ammortizzazione in base alla distanza
In uno sprint corto una suola sottile riduce il peso e rafforza la sensazione di contatto con la pista. Su 800 m, 1500 m o distanze superiori, una schiuma più generosa aiuta a mantenere il comfort e la qualità degli appoggi durante i giri. Privilegia la reattività per lo sprint e un migliore equilibrio tra propulsione e protezione per il mezzofondo o il fondo.
Trova la misura e la calzata giuste
Una scarpa con chiodi deve sostenere il tallone e la parte centrale del piede senza creare compressioni. Le dita possono stare vicine all'estremità anteriore, ma non devono toccare la punta né sovrapporsi. Cerca una calzata più precisa rispetto a una scarpa da running, senza dolore né zone di pressione. Prova il paio con le calze da gara.
Verifica il sistema e la lunghezza dei chiodi
I chiodi avvitabili si possono sostituire e adattare al terreno. Per le gare regolate da World Athletics la lunghezza massima è di 6 mm al coperto e di 9 mm su pista all'aperto. Il salto in alto e il giavellotto possono accettare fino a 12 mm all'aperto. Nel cross il limite dipende dalla gara. Consulta sempre il regolamento della competizione e le indicazioni dello stadio. L'organizzatore può imporre una lunghezza inferiore o una forma precisa di chiodo.
Quali punte da atletica per quale specialità e terreno?
Tabella comparativa delle punte da atletica per disciplina
Questa tabella di confronto permette di individuare il tipo di scarpa adatto alla tua specialità. La distanza non è l'unico criterio: la superficie, la rigidità e la distribuzione dell'aderenza modificano anche la scelta.
| Specialità | Superficie | Piastra e ammortizzazione | Aderenza | Scelta consigliata |
|---|---|---|---|---|
| Sprint 60 a 400 m |
Pista sintetica | Piastra molto rigida sotto l'avampiede e ammortizzazione ridotta | Chiodi concentrati sotto l'avampiede, fissi o removibili a seconda del modello | Per le partenze, le accelerazioni e gli sforzi brevi ad alta intensità |
| Mezzofondo 800 a 3 000 m |
Pista sintetica | Piastra rigida o moderata con uno strato di schiuma più presente | Chiodi sotto l'avampiede con una suola più morbida rispetto allo sprint | Per sostenere un'andatura veloce, rilanciare e mantenere il comfort su più giri |
| Fondo su pista 3 000 a 10 000 m |
Pista sintetica | Piastra più tollerante e ammortizzazione superiore rispetto a una punta da sprint | Chiodi removibili abbinati a una suola che facilita il rollio del piede | Per concatenare i giri, mantenere il ritmo e limitare le pressioni sotto l'avampiede |
| Cross-country | Erba, terra, fango e terreno irregolare | Struttura più stabile con suola tassellata e ammortizzazione moderata | Chiodi avvitabili la cui lunghezza si adatta al suolo e al regolamento della gara | Per rendere sicuri gli appigli nelle curve, sui pendii e nelle zone morbide |
| Salti e lanci | Pista di rincorsa, zona di battuta o cerchio di lancio | Costruzione specifica per il gesto tecnico e la zona di spinta | Distribuzione specifica per i salti e il giavellotto; suola senza chiodi per i lanci in rotazione | Per il salto in alto, in lungo, triplo, con l'asta, il giavellotto, il peso, il disco o il martello |
I livelli di ammortizzazione e rigidità indicati qui sono relativi alle scarpe da atletica. Non esiste una scala comune a tutti i marchi.
Da ricordare: una punta da sprint non sostituisce una punta da fondo o da cross. Per salti e lanci scegli una scarpa specifica per la tua specialità piuttosto che un modello da corsa polivalente.
Regole di gara: per le prove regolate da World Athletics, la lunghezza massima dei chiodi è di 6 mm al coperto, salvo autorizzazione dello stadio fino a 9 mm, e di 9 mm su pista all'aperto. Il salto in alto e il giavellotto possono accettare chiodi di 12 mm all'aperto. Nel cross-country il limite dipende dal regolamento della gara. Lo stadio o l'organizzatore può fissare un valore inferiore o imporre una forma precisa.

Gli errori da evitare all'acquisto
- Scegliere una punta troppo specializzata: una piastra da sprint molto rigida non si adatta alle lunghe distanze. Al contrario, una punta da fondo manca di rigidità per sfruttare al meglio una partenza dai blocchi.
- Confondere sostegno preciso e calzata troppo stretta: il tallone deve restare in posizione, ma le dita non devono urtare contro la punta né subire forte pressione sui lati.
- Camminare sull'asfalto, sul cemento o sui pavimenti interni: queste superfici consumano i chiodi, possono segnare il suolo e rendono gli appigli instabili. Indossa il paio solo sul bordo della pista o del percorso.
- Installare chiodi senza verificarne la compatibilità: usa la forma, la lunghezza e il filetto previsti dalla scarpa. Rispetta anche il regolamento della gara e le indicazioni dello stadio.
- Stringere i chiodi con troppa forza: un serraggio eccessivo può danneggiare il filetto. Avvita ogni chiodo fino a ottenere una buona tenuta, senza forzare sulla chiave.
- Lasciare un paio umido nella borsa: il sudore, il fango e l'umidità favoriscono gli odori, la corrosione dei chiodi e il grippaggio dei filetti.
