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Escursionismo / Viaggio
08/07/24

Tonton Nico

Alias Nico du web

Articolo aggiornato il : 05/03/26

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Calze da escursionismo: guida pratica

Calze da escursionismo: guida pratica

Tonton Outdoor vi dà i suoi 5 consigli per scegliere al meglio le vostre calze da escursionismo, pronti per camminare equipaggiati fino alle punte!

Il trekking è un’attività dolce per le articolazioni, che può comunque stressare i piedi: è quindi essenziale scegliere il giusto equipaggiamento da camminata per praticarlo. Ovvio che la scelta delle scarpe da trekking sia fondamentale, ma non dimenticate che anche i calzini da camminata rivestono un’importanza enorme per il vostro comfort e il vostro piacere durante l’attività!

Per orientarvi tra i numerosi modelli di calzini sportivi esistenti, Tonton Outdoor vi offre tutti i suoi consigli per scegliere i calzini da trekking giusti!
 

Perché usare calzini da trekking specifici?

Come per la scelta di un paio di scarpe o di qualsiasi altro equipaggiamento sportivo, la parola d’ordine è: comfort. Non dovete mai dimenticare che il criterio principale da considerare nella scelta dei vostri equipaggiamenti sportivi è il comfort che percepite nei vestiti sportivi, nelle sneakers, nelle scarpe da trekking o, in questo caso, nei calzini da trekking! Perché non si ripete mai abbastanza: il calzino gioca un ruolo chiave nella vostra pratica sportiva!

Allora, come «a ogni pratica il suo equipaggiamento», anche il calzino sportivo non fa eccezione! Il vostro piede viene infatti sollecitato in modi diversi a seconda dello sport che praticate. I rinforzi e l’anatomia del calzino sono studiati per adattarsi ai punti di contatto che possono diventare zone sensibili. Nel trekking, i punti di attrito, l’intensità, la durata e così via non sono necessariamente gli stessi che nel trail o nell’arrampicata! Serve quindi un calzino da trekking che tenga conto dei vincoli legati esclusivamente alla camminata, per evitare fastidi, vesciche, accumulo di umidità e altri inconvenienti possibili.

Per farlo, Tonton Outdoor vi indica i suoi 5 criteri chiave !

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1. La scelta dei materiali

I materiali giocano un ruolo chiave nelle attività outdoor! Ogni materiale presenta infatti proprietà diverse e importanti per il comfort e le prestazioni. Vale lo stesso per i calzini da trekking! Sul mercato outdoor troverete calzini sportivi in vari materiali.

  • Calzini realizzati con materiali sintetici come poliestere, poliammide o acrilico. Questi materiali hanno il vantaggio principale di evacuare efficacemente l’umidità e quindi il sudore generato dallo sforzo, e di asciugarsi rapidamente. Il sintetico permette quindi un ottimo trasferimento dell’umidità, limitando macerazione, fastidi e comparsa di vesciche sui piedi. Senza trattamento antibatterico, però, i materiali sintetici favoriscono la formazione di cattivi odori.
     

Scoprite ad esempio i calzini Compressport!

  • Calzini realizzati in cotone. Questo tipo di calzini da camminata è molto comodo e morbido! Si raccomandano però solo per passeggiate o brevi escursioni. Il cotone, pur essendo particolarmente comodo, assorbe l’umidità senza evacuarla. Una volta umido, si asciuga molto lentamente e perde le sue proprietà isolanti: è quindi fortemente sconsigliato per le attività sportive intense!
     
  • La lana merinos è sicuramente il materiale più di moda nel mondo del trekking. Presenta infatti numerosi vantaggi e pochi svantaggi! Grazie alle sue proprietà termoregolatrici, la lana merinos mantiene caldo quando fa freddo e fresco quando fa caldo, adattandosi quindi perfettamente a tutte le stagioni! Più alto è il peso della lana, più il calzino è caldo! Inoltre la lana, naturalmente antibatterica, limita la proliferazione dei batteri e la comparsa di odori. È l’alleata ideale dei trekker e delle trekker su lunghe distanze che possono permettersi di indossare i calzini per diversi giorni di seguito, senza cattivi odori! Riguardo all’umidità, la lana la assorbe senza perdere le proprietà isolanti e termoregolatrici! Ideale per le pelli più sensibili, la lana merinos non gratta e offre un grande comfort! È però meno resistente e più costosa delle fibre sintetiche…
     

Scoprite ad esempio i calzini tecnici Icebreaker!

Il segreto, quindi, sono le mischie! A seconda delle stagioni e delle esigenze, i calzini sono spesso realizzati con miscele di materiali che permettono di ottimizzare le proprietà di ciascun materiale! Per l’estate e le temperature elevate, può essere interessante scegliere calzini in fibre sintetiche per la traspirabilità, mescolate a lana merinos per il comfort e l’assenza di odore! Se invece partite per un trek invernale, una grande quantità di lana merinos vi darà il massimo calore!

Scoprite ad esempio i calzini Hiking 80's mid donna CEP!

Notate comunque che l’elastam è quasi sempre presente nei calzini da trekking per dare elasticità, e che stanno nascendo alternative naturali ai materiali sintetici, come il tencel ad esempio!

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2. Quale altezza di gambetto e quale taglia scegliere per i vostri calzini da camminata?

Per scegliere bene i calzini da trekking, è essenziale prendere la misura giusta sia in termini di taglia che di altezza del gambetto!

Per il gambetto, dovete fare riferimento all’altezza del gambetto della vostra scarpa da trekking. Il gambetto del calzino deve sempre superare quello della scarpa per proteggere sempre la pelle ed evitare attriti scarpa/pelle. Se avete scarpe con gambetto basso, scegliete calzini con gambetto basso o superiore; se avete scarpe con gambetto alto, optate per calzini da trekking con gambetto alto!

Per quanto riguarda la taglia dei vostri calzini da trekking, è essenziale che non siano né troppo piccoli né troppo grandi. Troppo piccoli saranno scomodi e tenderanno a scivolare; troppo grandi creeranno pieghe che causano attriti e vesciche, il nemico numero uno degli escursionisti! Spesso venduti in fasce di taglie, è relativamente facile trovare la propria misura. Se siete tra due taglie, preferite la fascia inferiore. Eviterete così le pieghe e l’elasticità delle fibre vi darà il comfort necessario.

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3. Calzini da trekking: costruzione e particolarità

Ora che avete capito la posta in gioco dietro i calzini da trekking, vi immaginerete certamente che anche la loro costruzione è ben pensata! Alcune caratteristiche della costruzione influenzano infatti comfort e prestazioni, a seconda dell’uso che ne farete. Zone di rinforzo, zone di traspirabilità, cuciture, tagli, doppio strato: Tonton Outdoor vi spiega tutto!

  • Molti calzini da trekking presentano zone di rinforzo, soprattutto a livello di tallone e dita. Queste due zone sono i principali punti di impatto e di appoggio durante la camminata: i rinforzi permettono di preservarle dall’usura e di limitare il surriscaldamento. Aumenterete così la durata del calzino e impedirete la comparsa di vesciche! I rinforzi possono essere più o meno spessi e più o meno alti sul tallone, soprattutto se avete scarpe con gambetto alto.
  • I calzini da trekking possono anche presentare diverse zone di traspirabilità, con maglie più aerate o parti più sottili, ad esempio sul dorso del piede e sui lati. Queste zone evacuano l’umidità e si asciugano più velocemente per mantenere i piedi asciutti!
  • Alcuni calzini tecnici presentano fasce di sostegno che permettono loro di stare bene in posizione e quindi di evitare attriti e vesciche!
  • Altri calzini da camminata sono realizzati senza cuciture o con cuciture piatte: permettono di limitare le zone di attrito e di appoggio per chi è soggetto a vesciche e ha la pelle sensibile.
  • Si trovano anche calzini con tagli anatomici. Presentano un piede sinistro e uno destro, che seguono perfettamente l’anatomia del piede e limitano attriti, pieghe e altri fastidi grazie a una precisione ottimale.
  • Infine, sul mercato troverete anche calzini anti-vescica o a doppio strato. Sono costruiti con due spessori di tessuto, in modo che l’attrito avvenga tra i tessuti e non con la pelle!

4. Scegliere i calzini tecnici in base alla stagione

La stagione e il clima in generale influenzano la scelta dei vostri calzini. Le caratteristiche dei vostri calzini da trekking saranno probabilmente diverse se partite per un trek invernale o per un’escursione familiare in estate! Tenete presente che, a parità di materiale, più un calzino è spesso, più è caldo.

Se partite a camminare con il freddo, i vostri bisogni si orienteranno sicuramente verso i calzini più spessi e più alti, che tengano il più caldo possibile. Scegliete quindi i materiali più isolanti come la lana merinos e i più traspiranti per limitare la formazione di umidità.

Per l’estate e le temperature elevate, invece, i piedi tenderanno a sudare di più per effetto del calore: scegliete quindi calzini più sottili e ultra-traspiranti, che permettano di evacuare al massimo l’umidità e la comparsa di odori!
 

5. Scegliere i calzini sportivi in base alla propria pratica

Infine, l’ultimo criterio da considerare nella scelta dei calzini da camminata è ovviamente il tipo di pratica che si ha in mente. La tecnicalità del terreno, la durata dell’escursione e la sua intensità influenzeranno infatti le vostre esigenze e il comportamento dei vostri piedi!

Più il terreno è tecnico, più i piedi saranno soggetti a urti: consigliamo quindi calzini tecnici dotati di rinforzi e di imbottiture per il massimo comfort e sostegno, per una migliore stabilità. Anche durante le discese, soprattutto, le dita sono molto sollecitate e richiedono una protezione migliore sulle escursioni con forte dislivello.

Riguardo all’intensità, più energia fornite, più tenderete a sudare. Vi servirà allora un calzino traspirante, che limiti l’umidità e quindi attriti e odori.

Se partite per un trek o per lunghe escursioni, il comfort viene prima di tutto il resto. I vostri calzini devono resistere all’usura e limitare gli attriti affinché i piedi tengano nel tempo!

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Ora che avete tutte le chiavi per scegliere i vostri prossimi calzini da trekking, preparatevi a vivere le vostre più belle avventure, equipaggiati fino alle dita dei piedi! Venite subito a scoprire tutta la selezione di calzini da trekking disponibile da Tonton Outdoor!
 

FAQ - Come scegliere bene i calzini da trekking

Perché un buon paio di calzini è importante quanto le vostre scarpe, ecco le risposte dei nostri esperti alle vostre domande più frequenti.

Si possono indossare calzini in cotone per fare trekking?

Il cotone può andare bene per escursioni molto brevi (meno di un’ora). Per camminate più lunghe è invece fortemente sconsigliato: questa fibra assorbe l’umidità invece di evacuarla, ammorbidisce la pelle e favorisce la comparsa di vesciche.

Quale altezza di gambetto scegliere per i miei calzini?

La regola d’oro è semplice: il calzino deve sempre superare la scarpa per evitare il contatto diretto tra la pelle e il gambetto. Per scarpe alte, scegliete un gambetto «High»; per scarpe basse, basta un gambetto «Low» o «Mid».

La lana merinos è adatta per camminare in piena estate?

Assolutamente sì. La lana merinos è naturalmente termoregolatrice e può assorbire fino al 30 % del suo peso in acqua senza sembrare bagnata. Mantiene i piedi asciutti e limita drasticamente la comparsa di cattivi odori, anche con il grande caldo.

A cosa servono i rinforzi sui calzini tecnici?

Le zone a maglia lavorata sul tallone e sulle dita non servono solo al comfort: proteggono le zone di attrito intenso e assorbono gli urti. Un rinforzo sulla tibia è prezioso anche se indossate scarpe da camminata rigide con gambetto alto.

Bisogna prendere una taglia in più per i calzini?

No, un calzino da trekking deve essere perfettamente aderente. Se è troppo grande, si piegherà e creerà zone di pressione dolorose. Se siete in dubbio tra due taglie, scegliete spesso la più piccola per garantire un sostegno ottimale senza pieghe.

Come evitare le vesciche durante le lunghe camminate?

Il segreto sta nel trio seguente: una scarpa rodata, un calzino tecnico ben aderente e una pelle preparata. Alcuni modelli propongono una costruzione «a doppio strato» che permette ai due tessuti del calzino di sfregare l’uno contro l’altro invece che contro il vostro piede.

Come prendersi cura dei calzini da trekking?

Lavateli al rovescio a 30 °C massimo per preservare l’elasticità delle fibre sintetiche e le proprietà della lana. Evitate assolutamente l’ammorbidente che ostruisce i pori traspiranti e preferite l’asciugatura all’aria piuttosto che in asciugatrice.

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