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Escursionismo / Viaggio
16/07/25

Tonton Nico

Alias Nico du web

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Presentazione e test della Cloudsurfer Max del marchio svizzero On

Presentazione e test della Cloudsurfer Max del marchio svizzero On

Il 17 luglio 2025 è arrivata la Cloudsurfer Max, nuova punta massimalista della collezione road del marchio On. Dopo la CloudEclipse o la Cloudsurfer Next, questa scarpa segna un vero cambio di direzione verso un ammortizzamento morbido, generoso e fluido. Una scarpa da running ultra-confortevole pensata per durare, per accompagnare i podisti a lungo e per far tornare la voglia di correre. L'abbiamo testata per Lei.
 

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Presentazione della Cloudsurfer Max: il comfort svizzero portato al massimo

Entriamo qui nel DNA di questa novità: un modello dal design essenziale, concepito per massimizzare la morbidezza sotto il piede e rendere ogni falcata più piacevole, più semplice, più fluida.

Design sobrio, linee fluide, comfort dichiarato. La Cloudsurfer Max mostra un'ambizione chiara : offrire una falcata protetta senza compromessi sulla leggerezza. All'interno, On sfoggia le sue ultime innovazioni : la schiuma Helion™ Supercritique per un ammortizzamento reattivo e soffice, il doppio strato di CloudTec Phase® per una transizione estremamente fluida, e una suola esterna in gomma ultra-durevole. Il tutto rivestito da un mesh riciclato, traspirante e confortevole, fedele agli impegni ecologici del marchio.

Caratteristiche tecniche

Qui troviamo gli elementi che definiscono il carattere di questo modello: un design pulito, pensato per massimizzare la sensazione di morbidezza sotto il piede e rendere ogni falcata più gradevole e scorrevole. Ecco i dati chiave che Le permetteranno di collocare questo modello nella Sua rotazione di allenamento e valutare se risponde alle Sue esigenze.

  • Peso : 262 g (donna) / 292 g (uomo)
  • Drop : 6 mm
  • Linguetta in mesh : maggiore comfort e migliore tenuta del piede
  • Tomaia in mesh leggera e traspirante
  • Occhielli di nuova generazione per più comfort
  • Intersuola : doppio strato CloudTec Phase® + schiuma Helion™ Supercritique
  • Suola esterna con grip in gomma : maggiore aderenza
  • Prezzo : 190€
  • Data di uscita : 17 luglio 2025


 

Test sul campo in condizioni reali

Per valutare il vero potenziale di una scarpa massimalista, bisogna provarla in contesti diversi: recupero, uscita lunga, tratti urbani, sentieri scorrevoli. È quello che abbiamo fatto per mettere alla prova la Cloudsurfer Max nei suoi scenari più realistici.
 

Sessione 1 : corsa di recupero (12 km su strada e sentieri stabilizzati)

Il test inizia il giorno dopo una sessione trail intensa, con gambe ancora pesanti. Obiettivo: rilassare, respirare, senza sforzare. Abbiamo scelto un percorso piatto che alterna asfalto e sentieri forestali ben tenuti. Appena indossata, la sensazione è soffice, come in una pantofola ben aderente. La tomaia avvolge senza comprimere. La schiuma Helion™ Supercritique reagisce dalle prime falcate: l'ammortizzamento è profondo, ma non collassa.

I 6 mm di drop si avvertono chiaramente, alleviando i polpacci e limitando il carico sul tendine d'Achille. A ritmo lento (6:00 a 6:30/km), la transizione tallone-punta è progressiva, senza scatti. Il piede poggia naturalmente a piatto, poi si svolge senza sforzo. Siamo letteralmente nella configurazione perfetta per recuperare: nessun ritorno di forza aggressivo, solo il sostegno necessario per lasciarsi accompagnare.

Infine, la suola esterna aderisce bene, anche su tratti leggermente umidi. In nessun momento la scarpa genera tensioni, nemmeno dopo 45 minuti di corsa. Una vera scarpa per defaticare e recuperare!
 

Sessione 2 : uscita lunga (22 km su asfalto, falsopiani e ripartenze urbane)

Per la seconda uscita volevamo testare la tenuta di questa nuova scarpa sulla distanza. Condizioni: 24 °C, 22 km su un percorso urbano e periurbano con alcuni falsopiani, ripartenze e marciapiedi. Ritmo medio: intorno a 5:15 a 5:30/km.

Prima impressione: la scarpa rimane stabile, anche a ritmo sostenuto. Il doppio CloudTec Phase® svolge pienamente il suo ruolo: la transizione è fluida, continua, quasi invisibile. Sui falsopiani in salita si sente la schiuma accompagnare il movimento senza perdere energia. Non è una scarpa esplosiva, ma mantiene una buona tonicità passiva, senza mai frenare. Inoltre, la stabilità laterale è sorprendente per una scarpa con un tale stack (37 mm). Nessun rollio indesiderato, nemmeno in curve strette o durante le ripartenze. Il mesh resta ben ventilato nonostante il caldo, e l'interno non presenta punti di attrito dopo 1h45 di corsa.

Un piccolo dettaglio piacevole: il ritorno alla calma, negli ultimi due chilometri molto lenti (6:30/km), conferma che la scarpa sa anche farsi dimenticare. L'ammortizzamento resta confortevole senza diventare spugnoso. Anche stanchi, siamo riusciti a mantenere una falcata fluida fino agli ultimi metri.

Vantaggi e svantaggi della On Cloudsurfer Max

Prima di lasciarsi tentare da questa nuova scarpa massimalista, è utile conoscere pregi e limiti. Ecco cosa deve ricordare della Cloudsurfer Max se è indeciso se adottarla.
 

Punti di forza

  • Ammortizzamento profondo e continuo, per un comfort massimo fin dalle prime falcate.
  • Transizione fluida e naturale grazie alla tecnologia CloudTec Phase®.
  • Drop di 6 mm che allevia polpacci e tendini d'Achille.
  • Tomaia traspirante e durevole.
  • Stabilità sorprendente nonostante uno stack elevato.
     

Punti deboli

  • Manca di reattività ad alta intensità o nelle sessioni di ripetute.
  • Calzata avvolgente, da provare per chi ha il piede largo.
  • Aderenza limitata su terreni fangosi o molto irregolari.
  • Peso leggermente superiore rispetto ad altri modelli più nervosi.

Per chi è pensata la Cloudsurfer Max ?

Ogni scarpa ha il suo pubblico. La Cloudsurfer Max si rivolge a chi cerca una combinazione rara tra ammortizzamento profondo, sostegno costante e ritmo regolare.

  • I corridori con appoggio neutro, che desiderano morbidezza e protezione.
  • Chi accumula chilometri, sia in allenamento sia nelle uscite di recovery.
  • I corridori pesanti o potenti, che necessitano di un buon sostegno.
  • Gli sportivi in ripresa o i camminatori urbani alla ricerca di comfort prolungato.

Il giudizio di Tonton Outdoor

Quello che chiediamo a una scarpa da recupero o da comfort non è che ci proietti in avanti, ma che ci accompagni senza ostacolarci. Qui, la Cloudsurfer Max riesce perfettamente in questo intento!

In conclusione, la Cloudsurfer Max è un modello pensato per portarla lontano, a lungo, senza che il corpo ne risenta. Grazie al suo drop generoso, alla schiuma Helion™, alla tecnologia CloudTec Phase® e a un design discreto ma curato, il marchio svizzero On propone qui una scarpa protettiva, rassicurante e piacevole da correre. Il combo ideale per ritrovare il piacere in ogni uscita.
 

FAQ - Tutto sulla On Cloudsurfer Max

La Cloudsurfer Max ridefinisce la sensazione di fluidità in casa On. I nostri esperti rispondono alle Sue domande per comprendere i benefici di questo modello dal comfort eccezionale.

Qual è la principale differenza tra la Cloudsurfer e la Cloudsurfer Max ?

La versione Max propone uno spessore di suola molto più importante: offre un ammortizzamento massimo e una protezione aumentata per le uscite lunghe, mantenendo però la tecnologia CloudTec Phase® per una transizione ultra-fluida.

A quale tipo di corridore si rivolge la Cloudsurfer Max ?

È ideale per i corridori che cercano comfort assoluto nei loro allenamenti quotidiani o nelle uscite di recupero: si adatta particolarmente a chi desidera minimizzare gli impatti sull'asfalto.

La scarpa contiene una Speedboard® ?

No, questo modello è stato progettato senza piastra Speedboard® per privilegiare la flessibilità e la leggerezza: è la struttura stessa dell'intersuola a garantire guida e stabilità della falcata.

Come funziona la tecnologia CloudTec Phase® su questo modello ?

Si tratta di un sistema di alveoli che collassano in maniera sequenziale come dei domino: questo permette di accompagnare la fase di appoggio del piede in modo molto naturale dal tallone verso l'avampiede senza alcuna zona di durezza.

È adatta per correre una maratona ?

Assolutamente. Il suo ammortizzamento generoso aiuta a preservare le articolazioni sulla durata: è una scarpa ideale per i corridori che privilegiano il piacere e il comfort sui 42,195 km piuttosto che la pura prestazione.

Qual è il comportamento della suola su strada bagnata ?

La Cloudsurfer Max utilizza un composto di gomma ottimizzato per l'aderenza urbana: l'ampia superficie di contatto con il suolo garantisce una buona trazione, anche quando l'asfalto è umido o scivoloso.

La tomaia della scarpa è rispettosa dell'ambiente ?

Sì, On utilizza un metodo di tintura chiamato "dope-dyeing" che consuma il 90% di acqua in meno rispetto ai processi tradizionali: inoltre, buona parte del mesh tecnico proviene da poliestere riciclato.

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