Da diversi mesi, un formato di corsa ha preso piede nell’universo del trail: la Backyard. Un concetto diffuso in tutto il mondo e ormai imprescindibile anche in Italia, che stravolge le regole classiche della corsa. Tonton Outdoor ti spiega nel dettaglio le norme, le origini e le particolarità di questo formato unico.
Le origini della Backyard
La Backyard Ultra è stata ideata da Gary Cantrell, meglio noto con lo pseudonimo di Lazarus Lake (o « Laz »), il creatore della mitica Barkley Marathons.
Il termine Backyard significa letteralmente « cortile ». All’inizio Laz organizzava la gara sui sentieri intorno alla sua casa nel Tennessee. L’idea era semplice: creare una corsa senza traguardo fisso, dove solo la resistenza fisica estrema e la forza mentale decidono chi vince.
Le regole d’oro della Backyard Ultra
Il funzionamento di una Backyard si basa su norme ben precise:
- La distanza: 6,706 chilometri (4,167 miglia). Ogni partecipante deve completare un giro di 6,706 km in meno di un’ora.
- La partenza: ogni ora, puntuale. Un nuovo via viene dato ogni 60 minuti esatti. Se un corridore finisce il giro in 45 minuti, ha 15 minuti per riposare, mangiare o cambiarsi prima della partenza successiva.
- Il timing: perché questa distanza? Percorrendo 6,706 km ogni ora per 24 ore, un corridore raggiunge esattamente 100 miglia (cioè 160,9 km) in una giornata intera.
- L’eliminazione: chi non si presenta sulla linea di partenza al fischio dell’ora successiva o supera il tempo di un’ora per chiudere il giro viene eliminato.
- Un solo vincitore (Last One Standing): a differenza delle gare classiche, non ci sono secondo o terzo posto. La prova finisce solo quando resta un unico corridore in pista e completa da solo un ultimo giro. Tutti gli altri ricevono la dicitura DNF (Did Not Finish).
Una gestione strategica: velocità contro riposo
In una Backyard, correre veloce non serve. Andare troppo forte consuma energie inutilmente e aumenta la stanchezza muscolare. Al contrario, correre troppo piano riduce il tempo di pausa tra un giro e l’altro.
| Strategia | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|
| Andatura sostenuta (es: giro in 42 min) | Più tempo per riposare (18 min), mangiare o dormire. | Rischio di affaticamento muscolare precoce. |
| Andatura moderata (es: giro in 50 min) | Risparmio di energie e gestione cardiaca ottimale. | Tempo di pausa ridotto (10 min) per cure e rifornimento. |
Quindi l’arte della Backyard sta nella regolarità e nella capacità di fare brevi sonnellini nei pochi minuti di pausa tra un’ora e l’altra.
Perché questo formato attira così tanto?
La Backyard Ultra riscuote sempre più successo tra gli appassionati di ultra-distanza e il pubblico generale per vari motivi:
- L’accessibilità iniziale: la velocità media richiesta è circa 6,7 km/h, alla portata di molti corridori nelle prime ore.
- L’aspetto sociale e accogliente: la zona di partenza e rifornimento diventa un vero villaggio dove tutti i corridori e i loro assistenti si incontrano ogni ora.
- La sfida mentale: il vero nemico non è il dislivello o il cronometro, ma la capacità di alzarsi dalla sedia di riposo a ogni nuovo fischio per ripartire.
Le versioni moderne del formato
Se la formula originale è una gara a eliminazione senza limite di tempo, sono nate molte varianti per adattarsi a eventi o iniziative benefiche:
- Le Backyard a tempo limitato: come « Le 25 ore che corrono » lanciata da Clem qui court, dove la durata massima è fissata a 25 ore (circa 167,65 km).
- I formati a staffetta o a squadra: per provare il concetto in modo divertente senza accumulare distanze da ultra-marathon.
- Le 25 ore che corrono - la backyard di Clem qui Court: con personalità e membri della community di Clem qui Court.
Quale attrezzatura scegliere per affrontare una backyard?
Per vivere serenamente una Backyard Ultra, la scelta dell’attrezzatura si basa su tre principi: comfort, modularità e anticipo. Ecco i prodotti essenziali da portare con sé.
Le scarpe
Primo elemento indispensabile: la scelta delle scarpe da trail. Durante una backyard i piedi subiscono uno stress estremo per la ripetizione dei giri. Porta quindi almeno due paia di scarpe con massimo ammortizzamento e calze tecniche.
È fondamentale prevedere il gonfiore dei piedi e gli attriti ripetuti. Per questo è importante avere anche prodotti per la cura e crema anti-attrito.
I vestiti
Le condizioni meteo e la temperatura corporea cambiano molto tra giorno, notte e fasi di sosta. Per questo un maglia da corsa traspirante, un pantaloncino, una giacca antivento o una visiera e manicotti a compressione aiutano a resistere. Ovviamente sono molto consigliati anche vestiti di ricambio e da notte come una piumino leggero.
La lampada frontale e l’orologio GPS
Correre al buio richiede un’ottima visione del terreno per ridurre l’affaticamento visivo e evitare cadute.
- Lampada frontale potente: scegli un modello con buon fascio luminoso e potenza regolabile (almeno 300-600 lumen).
- Batterie di ricambio: porta diverse batterie già cariche al 100 % o una seconda lampada di riserva.
- Orologio GPS: un modello con grande autonomia o impostato in modalità risparmio, più un cavo di ricarica rapida da collegare al campo base durante le pause.
L’alimentazione
Infine, un fattore chiave: una buona alimentazione è essenziale per riuscire in una backyard.
- Bevande energetiche ed elettroliti
- Gel e puree energetiche
- Alimentazione solida con barrette energetiche e dolci
Pronto a provare l’avventura e a concatenare i giri? Trova tutta l’attrezzatura necessaria per i tuoi allenamenti di ultra-distanza da Tonton Outdoor!
FAQ - Tutto sulla Backyard
Scopri le risposte a tutte le tue domande sul formato backyard.
Perché il giro di una Backyard è esattamente di 6,706 km?
Questa distanza equivale a 4,167 miglia. Ripetendo il giro ogni ora per 24 ore, il corridore raggiunge esattamente 100 miglia (160,93 km).
Cosa succede se nessun corridore completa l’ultimo giro?
Secondo le regole ufficiali di Lazarus Lake, se restano due corridori e uno abbandona ma l’altro non riesce a fare da solo l’ultimo giro nei tempi, non c’è nessun vincitore.
Quanto dura in media una Backyard Ultra?
La durata dipende dal livello dei partecipanti. Alcune gare locali finiscono tra le 20 e le 30 ore, mentre le prove internazionali superano spesso le 100 ore di corsa continua.
Si può ricevere assistenza durante la gara?
Sì, l’assistenza è consentita solo nella zona di partenza/arrivo tra un giro e l’altro. È invece vietato avere un pacer sul percorso.