L'Ultra Tunnel. Questo ultra-trail unico si distingue per un concetto senza eguali al mondo: correre 200 miglia (circa 321 km) all'interno di un tunnel dismesso, senza punti di riferimento esterni, senza luce naturale e senza variazioni di paesaggio. Una prova tanto mentale quanto fisica.
L'Ultra Tunnel: una prova di endurance estrema
L'Ultra Tunnel non è un trail come gli altri. Ideato dall'organizzatore britannico Mark Cockbain, questa sfida unica si svolge nel Combe Down Tunnel, vicino a Bath, in Inghilterra. Si tratta di un tunnel dismesso di 1,6 km che i partecipanti devono percorrere avanti e indietro per raggiungere la distanza mitica di 200 miglia, ovvero circa 321 chilometri.
Ogni corridore deve quindi effettuare 200 andate e ritorni su un percorso rigorosamente identico. Il tempo limite per completare la gara è fissato a 55 ore, imponendo una perfetta gestione dello sforzo, del sonno e della nutrizione.
Un'esperienza sensoriale unica
Il tunnel, completamente chiuso, offre un ambiente particolarmente monotono. Non c'è luce naturale, né variazione di scenografia, né riferimenti esterni. L'illuminazione è artificiale e costante, il che accentua l'effetto di ripetizione. Non è disponibile alcuna rete telefonica e il silenzio è quasi totale.
Questa configurazione spinge i partecipanti a uno sforzo tanto psicologico quanto fisico. Devono imparare a gestire l'assenza di stimoli, il tempo che sembra sospeso e la progressiva perdita dei riferimenti classici legati allo spazio e alla durata.
La solitudine e la ripetizione
Uno degli aspetti più temuti dell'Ultra Tunnel è l'estrema ripetitività del suo tracciato. Là dove la maggior parte degli ultra-trail offre una varietà di paesaggi e di rilievi, questa prova impone un circuito identico, senza una fine apparente. Questo isolamento sensoriale può generare una forma di derealizzazione, di stanchezza mentale, persino di allucinazioni.
La solitudine, rafforzata dall'assenza di accompagnatori o di assistenze esterne, richiede una grande solidità mentale. Il regolamento vieta l'uso di cuffie, musica, GPS o orologi connessi. Solo i rifornimenti situati all'ingresso del tunnel offrono un momento di tregua.
Condizioni logistiche rigorose
L'organizzazione impone regole precise. Non è consentito alcun accompagnamento; i corridori devono essere autonomi per tutta la durata della prova. I rifornimenti sono centralizzati in un unico punto, all'ingresso del tunnel. Nessun dispositivo tecnologico consente di monitorare la propria progressione o il ritmo: la gestione della gara si basa unicamente sulle sensazioni interne e sulla disciplina personale.
A chi è rivolta l'Ultra Tunnel?
Scoprite a chi è destinata questa gara di resistenza estrema.
Un ultra per i trail runner esperti
Questa prova non è pensata per i neofiti. Si rivolge ad atleti di ultra-trail esperti, in grado di gestire distanze superiori alle 100 miglia in condizioni estreme. Spesso viene richiesto un dossier di candidatura, con criteri di partecipazione rigorosi.
Il tasso di abbandono è particolarmente elevato. Nel 2023 meno del 50% dei partecipanti è arrivato al traguardo. La barriera mentale è spesso più difficile da superare della fatica fisica. L'Ultra Tunnel è una prova estrema di resistenza psicologica.
Alex Marshall vincitrice dell'Ultra Tunnel 2025
Il 2 marzo scorso, l'ultra-runner britannica Alex Marshall ha vinto l'Ultra Tunnel dopo più di 41 ore di gara. Ha completato la prova in esattamente 41 ore, 16 minuti e 43 secondi, stabilendo così il miglior tempo mai registrato in questa competizione. Nuovo record della manifestazione!
Il francese Christian Mauduit, già vincitore nel 2021 e secondo nel 2024, ha concluso la prova in 50 ore, 51 minuti e 4 secondi, classificandosi quarto e diventando il primo uomo a terminare questa gara per tre volte.
39 partecipanti sulla linea di partenza e soltanto 4 finisher! Questo fa capire la difficoltà di questa gara...
Come partecipare all'Ultra Tunnel?
Iscrizione direttamente sul sito dell'organizzatore, Cockbain Events. La quota è di 315€ e il numero dei partecipanti è limitato a una quarantina. Per candidarsi è imprescindibile aver completato almeno una gara di 100 miglia negli ultimi 12 mesi. La selezione avviene per merito, con attenzione alla capacità del corridore di far fronte all'esigenza mentale dell'evento.
Perché l'Ultra Tunnel affascina così tanto?
L'Ultra Tunnel è diventato un mito nell'universo dell'ultra-endurance. La sua singolarità attira una comunità di appassionati in cerca di sfide estreme e di superamento di sé. Più che una semplice gara, è un viaggio interiore, un'introspezione spinta dall'isolamento e dalla ripetizione. Il tunnel agisce come uno specchio mentale, rivelando le risorse profonde di ogni corridore.
Piccolo consiglio : prima di affrontare questo "tunnel della morte", pensate a ricaricare bene le batterie della vostra lampada frontale preferita!