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Escursionismo / Viaggio

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Tor des Glaciers

Tor des Glaciers

Prossima edizione : 11/09/26 Italia - Courmayeur - Valle d'Aosta 7 giorni e 22 ore 450 km

La storia del Tor des Glaciers, questo gigante delle montagne

Benvenuti nell’élite dell'ultra-trail, dove la parola «estremo» prende tutto il suo significato. Il Tor des Glaciers è la faccia nascosta, selvaggia e temibile del Tor des Géants. Meno mediatico, più riservato, attira ogni anno una manciata di corridori d'eccezione venuti a tentare l'impossibile: attraversare le Alpi valdostane per quasi 450 km, con 32.000 m di dislivello positivo… senza segnaletica, senza assistenza continua e nelle condizioni talvolta spietate dell'alta montagna.

Il Tor des Géants, nato nel 2010, conquistò in fretta il cuore (e i polpacci) degli appassionati di trail di lunga distanza. Così, nel 2019, gli organizzatori immaginarono un percorso più lungo, più impegnativo, più selvaggio. Una prova solo su invito, senza segnaletica, dove i corridori si muovono su sentieri di alta montagna fuori dai GR ufficiali, spesso poco frequentati. Obiettivo? Tornare all'essenza stessa della montagna, lontano dall'effervescenza degli ultra-trail tradizionali.

Il Tor des Glaciers è così diventato la prova suprema, quella che non si sceglie alla leggera. Va meritata. Si prepara per anni. E trasforma per sempre.
 

Il percorso : selvaggio, segreto, sensazionale

Il tracciato del Tor des Glaciers è volutamente mantenuto riservato fino a poche settimane prima della partenza. Qui non c'è modo di riconoscere i sentieri in anticipo: bisogna saper adattarsi, improvvisare, orientarsi.
 

Ciò che si sa del percorso :

  • Distanza : circa 450 km
  • Dislivello positivo : circa 32.000 metri
  • Tempo limite : 190 ore (7 giorni e 22 ore)
  • Partenza e arrivo : Courmayeur
  • Altitudine media : 2.200 a 2.800 m con numerosi passaggi sopra i 3.000 m
  • Terreni attraversati : creste rocciose, nevai, valli isolate, sentieri esposti e fuori segnatura
     

Il percorso fa il giro completo della Valle d'Aosta, ma percorre itinerari storici dimenticati, spesso derivati da antichi sentieri mulattieri, da strade d'alpeggio o da tracce militari abbandonate. Siamo lontani dal turismo alpino: qui la montagna è nella sua versione più cruda.
 

Il Tor des Glaciers : più che una gara, una spedizione

Il Tor des Glaciers non è pensato per chi vuole andare veloce. È pensato per chi sa resistere, tenere duro, andare avanti quando tutto dice "stop". Non è una questione di velocità, ma di resilienza assoluta.
 

L'orientamento

  • Nessuna segnatura ufficiale : soltanto una traccia GPS, un roadbook cartaceo, e talvolta punti di riferimento naturali.
  • Nebbia, notte, neve tardiva : la navigazione diventa un'arte, soprattutto quando la testa vacilla.
    Errori di percorso frequenti, a volte con diverse ore di "bonus" involontario.
     

La solitudine

  • Nessun spettatore, pochi concorrenti : si possono passare 12, 15, 20 ore senza incontrare anima viva.
  • I rifugi sono distanti. Bisogna gestire l'isolamento psicologico, la perdita di punti di riferimento sociali.
  • Momenti di profondo dubbio, di fronte a se stessi.
     

Il sonno

  • La strategia del sonno è cruciale : quanto tempo dormire ? Dove ? Quando ?
  • Alcuni optano per micro-sonnellini, altri per vere e proprie pause nei rifugi.
  • La mancanza di sonno provoca allucinazioni, errori di navigazione, calo della vigilanza.
     

Le condizioni meteorologiche

  • La montagna impone che gli elementi siano imprevedibili : calore in valle, neve in quota, temporali improvvisi.
  • Passaggi di valichi in condizioni alpine, talvolta di notte, talvolta ghiacciati.
  • La gestione termica è un fattore chiave per il successo.
     

Non è un ultra, è molto di più

Il Tor des Glaciers è un'esperienza umana totale, un'immersione nel profondo di sé, un viaggio in cui ogni passo vi spoglia delle vostre certezze per riconnettervi con l'essenziale. Lassù, quando la stanchezza diventa un compagno silenzioso, quando il silenzio delle montagne sostituisce le grida dei ristori, e il cielo stellato vi sovrasta sulla cima di un valico dimenticato, qualcosa cambia. Non siete più solo una corridrice o un corridore. Diventate l'esploratore dei vostri limiti.

Durante queste centinaia di chilometri, il corpo si consuma, le gambe bruciano, il sonno si cancella. Ma in questo sfaldarsi fisico è lo spirito che si rivela. Molti descrivono una sorta di purificazione, come se la sofferenza e la solitudine avessero portato via gli strati superflui, i filtri, le maschere. Ciò che scoprite allora è voi stessi, nella vostra più semplice verità.

All'arrivo non resta solo un pettorale, una medaglia o un tempo. Restano immagini incise per sempre, emozioni crude, talvolta lacrime di gioia, sollievo, stupore. Arrivate a Courmayeur probabilmente distrutti ma cresciuti, svuotati fisicamente, ma carichi di un'energia emotiva unica, potente e difficile da descrivere.

Molti di coloro che varcano questa linea d'arrivo parlano del Tor des Glaciers come di un momento spartiacque nella loro vita. Non solo una gara riuscita. Una svolta. Un istante di cambiamento in cui si capisce di non essere più la stessa persona di prima della partenza.
 

Equipaggiamento : il kit dell'ultra-orientista alpino

Per lanciarsi in questo tipo di avventura, o meglio, di spedizione, la preparazione fisica è fondamentale, ma la preparazione materiale è altrettanto importante. Ecco cosa è consigliato portare con voi, in uno zaino da trail di grande capacità.
 

Materiale da trail 

  • Scarpe robuste, con buona aderenza, adatte ai pietraieti
  • Zaino 20-30 L : confortevole, traspirante, con tasche frontali
  • Bastoncini in carbonio o alluminio
  • 3-4 paia di calze
     

Abbigliamento tecnico 

  • Strato base termico (merino consigliato)
  • Pile o midlayer caldo
  • Giacca impermeabile 3 strati con cappuccio
  • Piumino leggero comprimibile
  • Leggings caldi + pantaloncino o pantaloni tecnici
  • Guanti, cuffia, buff, manicotti
     

Materiale specifico obbligatorio

  • Tracciatore GPS + orologio GPS con cartografia
  • Batteria esterna + cavo + adattatori
  • Carta IGN o carte fornite dall'organizzazione
  • Torcia frontale potente + batterie di ricambio
  • Fornellino leggero (opzionale ma consigliato)
  • Alimentazione : liofilizzati, barrette, puree, elettroliti
  • Coperta termica, fischietto, kit di primo soccorso completo
  • Saccoletto leggero o sacco da bivacco per i pisolini improvvisi
     

Come ottenere il proprio pettorale per il Tor des Glaciers ?

Partecipare al Tor des Glaciers è una sfida importante che richiede una preparazione accurata e il rispetto di criteri di ammissione stringenti. Ecco i passaggi essenziali per ottenere un pettorale per questa gara eccezionale :​

  • Dovete aver completato un'edizione del Tor des Géants® (TOR330) in meno di 130 ore (o 120 ore per l'edizione 2012). 
  • Le iscrizioni si aprono dal 1° marzo al 15 marzo o fino a esaurimento dei posti disponibili. ​
  • Le iscrizioni si effettuano online tramite il sito ufficiale : https://experience.torxtrail.com
  • Il numero di pettorali è limitato a 200 partecipanti.
  • È richiesto un certificato medico di idoneità per gli sport agonistici, valido per la durata della gara. 
  • Gara estremamente impegnativa : è fortemente consigliato avere esperienza significativa in ultra-trail e in navigazione di montagna
     

Rispettando questi passaggi e preparandovi adeguatamente, aumenterete le vostre possibilità di ottenere un pettorale e vivere un'avventura indimenticabile al Tor des Glaciers.

Come equipaggiarsi per la destinazione : Tor des Glaciers ?

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